Cause di divorzio: Facebook viene chiamato come testimone

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    Cause di divorzio: Facebook viene chiamato come testimone

    Divorzio e Facebook ultimamente sta diventando un binomio sempre più inscindibile. Non solo perché il più popolare tra i social network è stato accusato di rappresentare la causa della fine di molti matrimoni, ma anche perché da un po’ di tempo nelle cause di divorzio, Facebook viene chiamato sempre più spesso come testimone.

    In America, infatti, consegnare al futuro ex marito o alla futura ex moglie le password di accesso ai social network come Facebook, Twitter, MySpace e altri per determinare l’esito della causa di divorzio che li vede coinvolti entrambi sta diventando una tendenza sempre più diffusa.

    Qualche mese fa, in Connecticut un giudice ha ordinato agli avvocati di due coniugi in procinto di divorziare di scambiarsi le password dei loro clienti per l’accesso a Facebook e ai siti di appuntamenti online. La rivista Forbes cita molti altri casi in cui il giudice ha emesso ordinanze simili o ha chiesto le password per accedere personalmente ai profili sui social network delle parti in causa.

    Tale richiesta sarebbe finalizzata a permettere ai legali di cercare prove incriminanti in rete. Non a caso secondo i dati dell’American Academy of Matrimonial Lawyers, i social network incidono ormai nell’80% delle cause di divorzio e quattro avvocati su cinque affermano che la maggior parte dei propri assistiti decide di divorziare dopo aver scovato sul social network la prova schiacciante dell’infedeltà del coniuge.

    Inoltre due terzi degli avvocati americani ha dichiarato che Facebook è la ‘fonte primaria‘ delle prove in un procedimento di divorzio, seguita da MySpace con il 14% e da Twitter con il 5%.