Consenso matrimoniale: domande e risposte

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    Consenso matrimoniale: domande e risposte

    Avete mai sentito parlare di consenso matrimoniale? Non si tratta del permesso che il padre della sposa accorda al futuro genero, bensì di un atto formale mediante il quale gli sposi esprimono la reciproca volontà di sposarsi.

    Una volta espresso il consenso matrimoniale, gli sposi riceveranno un certificato indispensabile per richiedere che vengano affisse le pubblicazioni in Comune. Ma in cosa consiste concretamente questo consenso matrimoniale? Che tipo di domande vengono rivolte agli sposi? Per il consenso matrimoniale si segue una procedura leggermente differente a seconda che il matrimonio venga celebrato con rito religioso oppure esclusivamente con rito civile. Vediamo di capirne di più…

    Consenso matrimoniale in comune

    Il consenso matrimoniale in comune è una pura formalità. Gli sposi si recano all’Ufficio Matrimoni del proprio comune, senza i testimoni, addirittura è possibile che si presenti anche solo uno dei due futuri coniugi, purché in possesso di delega firmata, copia della carta d’identità e del codice fiscale dell’altro. A quel punto gli verrà chiesto di firmare il consenso matrimoniale davanti al sindaco o all’ufficiale di Stato Civile e faranno contestualmente richiesta di affissione delle pubblicazioni. Infine, sempre in quella sede verrà stabilita la data delle nozze.

    Foto di kiki follettosa

    Consenso matrimoniale religioso

    Gli sposi che scelgono di sposarsi in chiesa dovranno esprimere preventivamente il consenso matrimoniale religioso, per il quale ci si reca dal parroco. Questi chiederà agli sposi perché hanno scelto di sposarsi in chiesa, se uno o entrambi hanno qualche difficoltà nell’accettare l’insegnamento della Chiesa sul matrimonio e, se sì, di cosa si tratta. Il parroco indagherà anche sulle eventuali pressioni che uno o entrambi i futuri sposi possono avere ricevuto dai familiari, sulla reciproca volontà di mettere al mondo dei figli e di dare loro un’educazione cattolica e valuterà il reciproco impegno alla fedeltà coniugale. Solo dopo l’avvenuto colloquio con il parroco e con il documento attestante il suo consenso, i futuri sposi potranno recarsi in comune per richiedere l’affissione delle pubblicazioni.

    Foto sopra di HeavyBrain [he's not speaking in my name] e foto di apertura di Conanil