Convivenza prima del matrimonio: le donne sono favorevoli

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    Convivenza prima del matrimonio: le donne sono favorevoli

    Convivenza o matrimonio? Le donne amano la convivenza ma continuano a sognare il matrimonio. Sono infatti favorevoli ad andare a vivere con il proprio partner perché vedono la cosa come il primo passo verso le tanto attese nozze. Lo dice una ricerca condotta dall’Università Hastings di San Francisco, che ha chiesto a 200 uomini e donne quali sono le motivazioni che li spingono a mettere su casa in coppia. Incredibili le differenze tra i due sessi: se le donne hanno una visione romantica della convivenza come anticamera al matrimonio, per gli uomini è solo un modo di assicurarsi un’attività sessuale continua.

    Se per il 53,6% degli italiani il matrimonio è meglio della convivenza, come è emerso da una recente indagine di cui vi abbiamo parlato, in America le cose non vanno nello stesso modo. Dai risultati dello studio dell’Università di San Francisco emerge infatti che sia per gli uomini che per le donne la convivenza presenta dei indubbi vantaggi, dal poter condividere le spese domestiche alla possibilità di vedersi più spesso. Ma l’approccio alla vita di coppia appare abbastanza differente tra i due sessi.

    Se le donne vanno a convivere in attesa della sospirata proposta di matrimonio e lo vedono come un breve periodo prima di convolare a nozze, gli uomini pensano che la convivenza sia un modo per fare l’amore più spesso e si sentono pure meno legati, in gabbia, con la convivenza rispetto al matrimonio perché vedono il vivere insieme come una prova che non per forza deve portare all’altare.

    Nonostante i perché della convivenza per lui e per lei siano diversi, lo studio sottolinea come sempre più coppie decidano di andare a convivere rinunciando al matrimonio. I dati si riferiscono alla Gran Bretagna dove si stima che circa 4 milioni di cittadini britannici vivano insieme al di fuori del matrimonio. I conviventi rappresentano il 14% delle coppie, contro il 9% di dieci anni fa, mentre i matrimonio sono diminuiti di un terzo negli ultimi 30 anni.