Matrimoni e divorzi: in Spagna davanti al notaio

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    Matrimoni e divorzi: in Spagna davanti al notaio

    Matrimoni e divorzi in Spagna davanti al notaio, per alleggerire le sezioni civili dei tribunali intasate dalle cause arretrate. E’ questa la proposta avanzata dal ministro di Giustizia, Alberto Ruiz-Gallardon in un’intervista radiofonica alla Cadena Cope.

    Non ha senso – ha spiegato il ministro – che un divorzio consensuale non possa essere formalizzato dalle parti direttamente davanti al notaio e lo stesso vale per il matromonio civile‘.

    Secondo quanto ha sottolineato lo stesso ministro Gallardon, infatti, ‘la Spagna è un paese con un livello di litigiosità molto superiore alla media europea‘ e molti dei contenziosi giudiziari potrebbero essere risolti molto più semplicemente ‘tramite la legge di mediazione‘.

    In Spagna, pare che gli unici ad essere ansiosi di convolare a nozze siano i gay, in quanto tra le coppie eterosessuali ci si sposa sempre meno e si divorzia sempre di più, al punto che il Paese è diventato, dopo il Belgio, lo Stato europeo con il più alto tasso di separazioni. Lo ha rivelato un rapporto recente dell’Istituto per la Politica Familiare (IPF), che ha analizzato la tendenza negli ultimi 8 anni, prima della legge sul ‘divorzio espresso‘.

    I responsabili dell’IPF calcolano che ogni anno si concludano (rispetto all’aumento della popolazione) circa 20.000 matrimoni. Nel 2008 ci sono state 131.012 separazioni, cioè una ogni quattro minuti. Trent’anni fa a separarsi era solo 1 coppia su 12, attualmente si separano 2 coppie su 3.

    Il 97% delle separazioni termina con un divorzio, e 6 su 10 sono consensuali. L’aspetto più preoccupante in questa faccenda è che i divorzi avvengono spesso tra coppie giovani con meno di cinque anni di matrimonio alle spalle.