Matrimonio tra cugini: le usanze, la legge e le credenze popolari

Matrimonio tra cugini: le usanze, la legge e le credenze popolari
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    Matrimonio tra cugini: le usanze, la legge e le credenze popolari

    La società ha sempre posto restrizioni al matrimonio tra parenti, soprattutto in relazione al tabù dell’incesto e al rischio che dall’unione fra parenti prossimi possano nascere figli malati, allora ci si può sposare fra cugini?

    E’ credenza antica e diffusa che i figli nati da matrimoni fra cugini di primo grado abbiano un alto rischio di andare incontro a malattie genetiche. In effetti la probabilità di trasmettere malattie genetiche, presenti in un certo gruppo familiare, è maggiore quando ci si sposa fra parenti, soprattutto se di primo grado. Ma, secondo una recentissima ricerca americana pubblicata sul Journal of Genetic Counseling, non esiste una valida ragione biologica per scoraggiare il matrimonio fra primi cugini o il loro desiderio di avere figli.

    In quasi tutte le società il matrimonio tra fratelli e sorelle è vietato, con rare eccezioni quali l’Antico Egitto, la società Hawaiiana, e gli Inca. In altre società il matrimonio tra cugini di primo grado è preferito, mentre all’estremo opposto, la chiesa cattolica medievale proibiva il matrimonio tra cugini anche se lontani.

    La chiesa cattolica odierna mantiene tuttora uno standard di distanza richiesta (sia in consanguineità che in affinità) per il matrimonio.

    Secondo la legge italiana l’unione tra cugini è possibile dal momento che il rapporto di parentela del cuginato non rientra tra quelli per cui è previsto un impedimento a contrarre matrimonio (si veda, a questo proposito, l’elenco contenuto nell’articolo 87 del Codice civile).

    Il matrimonio tra affini non è invece previsto dal diritto canonico che pone un impedimento per coloro che sono, come i cugini, in rapporto di consanguineità in linea collaterale sino al quarto grado incluso.
    Dunque è possibile solo il matrimonio civile per i cugini?
    No, possono anche scegliere il matrimonio religioso, ma per non renderlo nullo devono farlo dispensare dal vescovo. In altre parole, i primi cugini che vogliono sposarsi devono prima ottenere la dispensa dal vescovo perché il loro matrimonio rimanga valido e non rischi di essere annullato.

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