Nozze gay: Obama ci ripensa e il divieto diventa incostituzionale

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    Nozze gay: Obama ci ripensa e il divieto diventa incostituzionale

    Appena qualche giorno fa la figlia di Bush ha lanciato una campagna a favore dei matrimoni gay. Ora è il presidente degli Stati Uniti in persona a pronunciarsi. Obama ha deciso che non difenderà più il Marriage Act, la legge americana che vieta le unioni tra coppie omosessuali. Lo ha annunciato il Dipartimento di Giustizia, evidenziando l’incostituzionalità della legge.

    Obama ha deciso che non dovranno più essere sottoposte a maggiori controlli le classificazioni basate sull’orientamento sessuale. L’iniziativa è destinata a ricevere il plauso degli attivisti per i diritti dei gay che hanno spesso criticato il Presidente di non aver fatto abbastanza su questo fronte nei primi due anni alla Casa Bianca.

    Un passo importante, quello di Obama, verso l’apertura alle nozze gay da parte dell’America, dopo che ecentemente molti Paesi si sono mossi proprio in questo senso e sono sempre più numerosi i paesi nel mondo in cui gli omosessuali possono sposarsi.

    Come in Olanda, dove adesso è possibile celebrare matrimoni omosessuali nelle sinagoghe, luogo di culto ebraico, oppure il Regno Unito dove alcuni luoghi di culto potrebbero aprire alle unioni fra persone dello stesso sesso