Sposarsi a Cortina, ovvero dirsi ‘sì’ ad alta quota

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    Sposarsi a Cortina, ovvero dirsi ‘sì’ ad alta quota

    Sono in tanti a subire il fascino della montagna: sauna calda, piste imbiancate, fare l’amore davanti al camino di uno chalet. Le Dolomiti poi, e Cortina in particolare, possono incarnare scenari romantici come pochi altri luoghi, non a caso molti hanno scelto di trascorre un San valentino ad alta quota.

    Ma queste splendide atmosfere potrebbero fare da cornice al giorno più bello della vostra vita se solo decideste di dire il vostro sì all’ombra delle montagne. Grazie al progetto ‘Sposarsi a Cortina‘, infatti, realizzato dal consorzio Cortina Turismo da qualche mese è possibile per chiunque lo desideri celebrare il proprio matrimonio nel cuore delle Dolomiti.

    In un anno e mezzo si sono moltiplicati i locali che aderiscono all’iniziativa e che si prestano ad essere sede della cerimonia nuziale con rito civile e crescono a dismisura le richieste di futuri sposi che vogliono giurarsi amore eterno in una location davvero speciale come quella delle piste da neve.

    Attualmente le sedi dove si possono celebrare i matrimoni sono: il Rifugio Faloria, il Rifugio Scoiattoli e il Rifugio Pomedes, poi ci sono l’Hotel Franceschi, la Baita Fraina, il lago Ghedina, Col Tondo e il Faral.

    Come ha spiegato in più di un’occasione Alessandro Broccolo, responsabile dei progetti speciali del consorzio Cortina Turismo, il progetto ‘Sposarsi a Cortina‘ ‘si sviluppa attorno a un complesso network di operatori locali, con l’obiettivo di offrire servizi unici e rendere davvero indimenticabile un giorno speciale. Dalla sede della cerimonia agli inviti, dal menù del rinfresco all’addobbo floreale, fino all’accompagnamento musicale, tutti gli aspetti organizzativi per il grande giorno sono definiti con la massima cura. Un’ambiziosa iniziativa che, se da un lato consolida il legame tra Cortina e chi la designa come luogo delle proprie nozze, dall’altro contribuisce alla valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico della conca ampezzana. Principalmente le richieste stanno arrivando da coppie non residenti a Cortina, ma c’è interesse anche qui, anche se la maggior parte dei valligiani si sposa in chiesa‘.