Sposarsi in biblioteca: a Ravenna si può

da , il

    Sposarsi in biblioteca: a Ravenna si può

    Se avete sempre desiderato celebrare il vostro matrimonio in un luogo deputato alla cultura, l’idea di sposarsi in biblioteca potrebbe stuzzicarvi. A partire da metà giugno, sposarsi in biblioteca sarà possibile anche a Ravenna.

    L’amministrazione comunale ha aperto, infatti, la Sala Muratori della Biblioteca Classense ai matrimoni civili, senza tuttavia togliere la Sala Preconsiliare di Palazzo Merlato, che rimarrà la sede centrale delle celebrazioni.

    Le coppie potranno giurarsi amore eterno in una cornice d’eccezione, tra magnifici dipinti come ‘Le nozze di Cana‘ di Luca Longhi o la ‘Resurrezione di Lazzaro‘ di Francesco Zaganelli.

    Sposarsi in biblioteca, però, sarà un po’ più caro rispetto al classico matrimonio in Comune: 400 euro nei giorni feriali e 500 nei festivi, senza distinzione tra residenti e non, contro i 20 euro per i giorni feriali in Municipio (50 euro per i non residenti) e i 150 euro dei festivi. Però i soldi degli sposi saranno investiti in cultura.

    Il ricavato sarà interamente devoluto all’acquisizione di nuovo materiale librario per la biblioteca - ha, infatti, spiegato l’assessore Massimo Cameliani – Niente a che vedere però con i matrimoni fasulli celebrati in spiaggia che non hanno alcuna validità‘.

    Chi volesse sposarsi in biblioteca dovrà rivolgersi all’Ufficio Matrimoni almeno quattro settimane prima, una volta verificata la disponibilità, infine, sarà concordata una data. I matrimoni nella Biblioteca Classense saranno celebrati tutto l’anno, ad eccezione di agosto (per la chiusura estiva) e di settembre (dedicato agli eventi su Dante).

    Nel 2011 sono stati 305 i matrimoni civili celebrati nel Comune di Ravenna, quasi il doppio rispetto ai 169 religiosi, con una media di quasi un rito al giorno.