Tassa sul matrimonio a Salerno: infuriano le polemiche

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    Tassa sul matrimonio a Salerno: infuriano le polemiche

    E come se sposarsi non costasse già abbastanza, arriva a Salerno un’ulteriore tassa sul matrimonio. Dal 1 settembre chi intende sposarsi fuori parrocchia o fuori diocesi dovrà sborsare una certa somma, la cosiddetta tassa sul matrimonio.

    La decisione giunge dall’arcivescovo della diocesi di Salerno, Acerno Luigi Moretti che ha emanato un apposito decreto, lo scorso 8 agosto 2012. La decisione, specie in un periodo di crisi economica e dei matrimoni, non ha mancato ovviamente di scatenare un vespaio di polemiche.

    Ma a quanto ammonta la già vituperata tassa sul matrimonio? Chi deciderà di celebrare il rito al di fuori della propria parrocchia d’appartenenza, dal primo settembre, dovrà sborsare la somma di 300 Euro, mica bruscolini… e c’è chi polemicamente ha interpretato il provvedimento come un’astuta mossa per risanare, forse, le casse in crisi della curia salernitana.

    L’arcivescovo di Salerno, dunque, sulla scia di Mario Monti, ha deciso di tassare anche il fatidico sì ritenendo probabilmente insufficiente, sotto il profilo economico, la consuetudine presente in quasi tutte le parrocchie d’Italia (Salerno compresa), secondo cui i futuri sposi versano già una somma di denaro al parrocco sotto forma di offerta.

    Ad evocare la similitudine tra l’arcivescovo di Salerno e il premier italiano è un giovane politico salernitano, al secolo Raffaele Cicalese, presidente nazionale dei giovani di Nuova Forza Italia, che pungente ha commentato l’accaduto dicendo: ‘Prendiamo atto del fatto che dove non c’è la legge, con un suo decreto, ci arriva la chiesa‘.