Calvin Klein pubblicità con parolaccia

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    Calvin Klein pubblicità con parolaccia

    Devo dire che di campagne pubblicitarie provocatorie ne abbiamo viste molte e ogni volta l’intento era rispettato perché le critiche non tardavano ad arrivare mai. Sebbene Calvin Klein spesso ‘provoca’ attraverso il suo advertising non ci è mai parso che abbia fatto del male a qualcuno. Per il cartellone pubblicitario che vedete nella foto qui in anteprima il brand è stato accusato per aver mostrato in primo piano una parolaccia, ‘fuck’ per l’esattezza. Come? Ve lo spiego subito ma ditemi la verità, senza barare, voi la riuscite a vederla?

    Davvero, fatemi sapere se l’avete notata. Per chi di voi invece sta ancora chiedendosi dove cavolo sia nascosta la F e la U (/ck/ è ovviamente rappresentato dalle iniziali del marchio) adesso rivelerò l’arcano. La mano della modella, la mano alla sinistra del vostro schermo rappresenta la F, proprio lì dove il pollice incontra l’indice. La U invece è rappresentata dal seno della modella. Metteteli insieme e la parola che ne esce fuori è proprio ‘fuck’ e non sto qui a spiegare cosa significa, credo che ci arriviamo tutti al significato italiano.

    Ma perché Calvin Klein avrebbe inserito una parolaccia all’interno della sua campagna pubblicitaria per la collezione di intimo? Nessuno riesce a dare una giusta e chiara interpretazione di questo, non ci sono risposte ma solo accuse (tanto per cambiare). Di certo è che la notizia sta facendo il giro della rete ed è anche piuttosto antipatica. Pare che questa volta Calvin Klein abbia oltrepassato il limite, ma il limite di cosa? Ditemi, in una società dove la volgarità è diventata la normalità ci si scandalizza ancora per un parolaccia, ammesso e non concesso che la parolaccia nella campagna pubblicitaria ci sia davvero?!