H&M ammette di aver usato modelle finte per i suoi cataloghi

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    H&M ammette di aver usato modelle finte per i suoi cataloghi

    Il brand H&M ammette di aver usato modelle finte per i suoi cataloghi on line di abbigliamento intimo e costumi da bagno. La confessione arriva a qualche giorno di distanza dalla notizia dei corpi finti con teste vere utilizzati dalla catena svedese di moda low cost rimbalzata velocemente sui media e che aveva fatto indignare molto anche la ministra svedese Lena Adelsohn Liljeroth.

    Il marchio svedese, dopo un primo goffo tentativo di giustificazione, in cui aveva spiegato che spesso si utilizzano manichini per pubblicizzare i prodotti, ha finalmente ammesso le sue colpe e in particolare riguardo al catalogo delle proposte natalizie, confessando di aver utilizzato per il lancio dei capi, manichini virtuali creati al computer.

    Il portavoce stampa della grande casa di moda ‘a buon mercato’ tuttavia ha tentato ancora di giustificarsi così: ‘Non è una ricerca del corpo perfetto ma solo un modo diverso di vendere i nostri capi. Anzi, pensiamo di fare lo stesso per la versione Uomo del catalogo’.

    Insomma di sicuro una brutta figura per questo marchio che molte volte si è reso partecipe di azioni a favore di cause buone come la lotta all’aids e iniziative di charity ma che questa volta cade nel delicato tema dell’immagine perfetta del corpo della donna proposta nella moda e nella pubblicità inevitabilmente collegata al discorso anoressia che ultimamente purtroppo si è di nuovo fatta sentire con la morte della britannica Kate Chilver, episodio che deve fare riflettere.