Abuso antibiotici: gli italiani ne prendono troppi

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    Abuso antibiotici: gli italiani ne prendono troppi

    Gli antibiotici vanno presi solo nei casi necessari e dietro prescrizione medica. Una regola che gli italiani dimenticano troppo spesso, tanto da far parlare di emergenza abuso. Ieri, presso il Ministero della Salute, è stata presentata la nuova contromisura: una campagna di sensibilizzazione ad ampio raggio per scongiurare il consumo eccessivo e inappropriato del farmaco. Causa di antibiotico-resistenza, che in altri termini significa lasciare campo libero agli agenti patogeni. Assuefatto, l’organismo umano non trae più nessun tipo di beneficio dal medicinale. Ricorrere all’antibiotico ai primi cenni di raffreddore o mal di testa pare una soluzione comoda e immediata.

    In realtà è un rischio per la nostra salute e per le nostre tasche: l’Agenzia Italiana del Farmaco stima 413 milione di euro sprecati, cioè acquistati e consumati inutilmente. Un gesto, al tempo stesso, irresponsabile e inutile: nell’80-90% si cerca un rimedio contro le infezioni delle vie aeree che, in realtà, sono procurate da virus contro cui nulla può il comune antibiotico.

    La nuova dipendenza degli italiani ha, inoltre, conseguenze ben più gravi. Il Direttore Generale dell’AIFA, il prof. Rasi, sostiene fermamente l’assunzione più consapevole e limitata del farmaco perché ‘in Europa circolano ceppi di batteri totalmente o quasi totalmente resistenti agli antibiotici e se non si interviene [...] esiste il rischio di non riuscire più a curare infezioni batteriche in corso di trapianti, chemioterapia oncologica, chirurgia ortopedica, terapie intensive ecc.’

    Rasi fa anche una raccomandazione agli italiani: quella di evitare il fai de te e di non prendere antibiotici senza il parere del medico e la sua prescrizione.