Allegri e senza memoria: il buon umore la danneggia?

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    Allegri e senza memoria: il buon umore la danneggia?

    Allegri e senza memoria? Secondo una recente ricerca il buon umore danneggerebbe la memoria. Il fenomeno sembrerebbe incredibile, ma alcuni studiosi hanno ipotizzato che il buon umore da una parte incentiverebbe la creatività e dall’altra indebolirebbe la capacità di memorizzare. A sostenerlo è un gruppo di ricercatori guidati da Elizabeth Martin, studiosa dell’Università del Missouri negli Stati Uniti. L’indagine su memoria e buon umore è stata pubblicata sulla rivista scientifica Cognition and Emotion, tuttavia non ha mancato di suscitare una serie di perplessità, nonostante filosofi e scrittori da secoli abbiano citato il dimenticare come necessità della natura umana per giungere alla felicità.

    ‘L’oblio ci riconduce al presente, pur coniugandosi in tutti i tempi: al futuro, per vivere il cominciamento; al presente, per vivere l’istante; al passato, per vivere il ritorno; in ogni caso, per non ripetere. Occorre dimenticare per rimanere presenti, dimenticare per non morire, dimenticare per restare fedeli’ leggiamo tra le pagine di Kundera.

    Davvero il buon umore influirebbe in maniera negativa sulla memoria? Alcuni studiosi hanno effettuato un esperimento, registrando le emozioni di un campione di partecipanti divisi in due gruppi.

    A un primo gruppo è stato mostrato un filmato divertente, capace di contribuire in maniera significativa al clima di buon umore, mentre i secondi hanno visionato un video che spiegava come installare una pavimentazione, senza conseguenze sul lato emozionale.

    Dopo aver sottoposto i partecipanti ad un test della memoria, è stato evidenziato come il video comico avesse ottenuto un punteggio inferiore rispetto agli altri.

    Secondo i ricercatori il buon umore influirebbe effettivamente in maniera negativa sulla capacità di memorizzare, tuttavia dal punto di vista psicologico questo non costituirebbe un reale problema, tanto che il buon umore in definitiva inciderebbe in maniera costruttiva sulla creatività.