Anemia mediterranea: cause sintomi e cura

da , il

    Anemia mediterranea: cause sintomi e cura

    L’anemia mediterranea, chiamata anche talassemia, è una malattia del sangue ereditaria, causata da una minore presenza di globuli rossi ed emoglobina nel sangue. L’anemia mediterranea può colpire in diverse forme, ma spesso non necessita di una cura particolare, bensì di una dieta equilibrata ed accurata. La diagnosi è piuttosto semplice e si effettua tramite il test dell’emocromo, il comune esame del sangue: se la quantità di emoglobina è al di sotto dei 13 g/dl nell’uomo e ai 12 g/dl nella donna, vuol dire che si è in presenza di anemia.

    La causa dell’anemia mediterranea è da riscontrare in un difetto genetico nell’emoglobina, infatti è una malattia ereditaria. Nel bacino mediterraneo, la forma più comune è quella della beta-talassemia, che si verifica se uno o più geni (provenienti dai genitori), preposti alla sintesi della catena beta dell’emoglobina, risultano difettosi.

    La produzione di emoglobina risulta così ridotta e i globuli rossi nel sangue vengono distrutti più rapidamente; l’anemia comporta quindi un numero inferiore di globuli rossi, che non riescono a trasportare la corretta quantità di ossigeno nel corpo, causando affaticamento.

    L’anemia mediterranea è particolarmente diffusa tra le popolazioni, italiana, greca, mediorientale, nordafricane.

    Tra i sintomi più comuni della malattia troviamo la stanchezza, la debolezza, un aspetto pallido, la presenza di ittero, le urine scure, l’irritabilità, mancanza di fiato e uno sviluppo lento.

    Le cure per l’anemia mediterranea consistono spesso in una dieta equilibrata, senza eccedere nell’assunzione di ferro, ricca di zinco, vitamina D e calcio, quest’ultimo soprattutto per mantenere l’integrità ossea. Anche uno stile di vita non frenetico è da ricercare per evitare affaticamenti.

    Le persone colpite da forme lievi possono ricorrere a saltuari piccoli trattamenti, come ad esempio una trasfusione di sangue dopo un’operazione.

    Nei casi più gravi, invece, l’anemia mediterranea viene curata con trasfusioni frequenti, che però con il tempo possono provocare un eccesso di ferro, nocivo per cuore e fegato; per evitare una simile condizione, spesso vengono assunti dei farmaci chelanti del ferro.

    Se la malattia è presente in forma estremamente seria, si procede anche con il trapianto di midollo osseo.