Antibiotici: rischio resistenza se usati male

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    Antibiotici: rischio resistenza se usati male

    Purtroppo è pratica comune usare gli antibiotici in maniera esagerata e impropria, spesso per patologie virali come quelle influenzali per le quali questo tipo di farmaci non solo sono assolutamente inefficaci ma diventano dannosi. Infatti, pur trattandosi di una classe di farmaci che ha rivoluzionato la storia della medicina, rappresentando la cura per molte malattie un tempo mortali, gli antibiotici non servono per tutto, ma solo per le infezioni batteriche pure o per quelle che si aggiungono a quelle virali. Per questo l’Aifa è tornata alla ribalta con una nuova compagna: Antibiotici. Difendi la tua difesa. Usali con cautela.

    Già solo il titolo dice tutto: antibiotici si, ma solo quando servono. E se poi aggiungiamo che l’Italia fa registrare il maggior consumo di antibiotici in Europa, ci rendiamo conto di come sia importante fare una giusta campagna di informazione sanitaria che contribuisce innanzitutto a salvaguardare la salute ma anche a ridurre la spesa sanitaria dirottandola verso strade più appropriate.

    Così l’Agenzia italiana del farmaco ha voluto ribadire un concetto già esplicato tante volte: gli antibiotici servono se usati correttamente, cioè contro i batteri e non contro i virus. Altrimenti provocano solo effetti dannosi, andando a creare resistenze e quindi autocondannandosi alla non più efficacia nel corso del tempo. È quindi compito del medico appurare se e quando usare questi farmaci: state dunque ben attenti all’autodiagnosi e all’autoterapia, soprattutto in questo periodo in cui influenza e raffreddore cominciano a farsi sentire. In entrambi i casi, infatti, si tratta per lo più di patologie virali, per le quali un antibiotico sarebbe assolutamente inutile.

    Questo atteggiamento scorretto, infatti, ha portato in Europa allo sviluppo di numerosi ceppi batterici altamente resistenti agli antibiotici, come il super batterio New Delhi (o NDM-1) definito tale proprio perché difficilmente trattabile con i farmaci attualmente disponibili e perché è partito dall’India per diffondersi in Gran Bretagna, Canada e Stati Uniti.

    Se gradite altre informazioni l’Aifa con l’ISS e il Ministero della Salute hanno realizzato un sito dedicato e attivato il numero verde 800 571661 begin_of_the_skype_highlighting              800 571661      end_of_the_skype_highlighting dove sarà possibile ricevere ogni tipo di informazione.