Batterio killer: germogli di soia negativi ai primi test

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    Batterio killer: germogli di soia negativi ai primi test

    Contrordine nella vicenda del batterio killer che sta terrorizzando l’Europa. Pare che i germogli di soia potrebbero non essere i responsabili dei danni alla salute riscontrati sulla popolazione e siano stati assolti dai primi test specifici, risultando negativi all’Escherichia Coli. Confusione e mistero quindi in questa vicenda che sembra non avere fine: dopo l’accusa lanciata dalle autorità sanitarie tedesche ai cetrioli di produzione spagnola, risultata poi infondata e la notizia di ieri in cui erano stati indicati come causa del batterio killer, i germogli di soia freschi coltivati in un azienda agricola della Bassa Sassonia, oggi è di nuovo tutto da verificare visto che i test sui germogli hanno dato in maggioranza esiti negativi al batterio.

    I primi 23 test su 40, non hanno confermato la presenza di questa variazione dell’Escherichia Coli che sta contagiando moltissime persone in Germania e non solo e che ha causato la morte di 23 persone. Le autorità non smettono comunque di cercare, analizzando anche l’acqua e i sistemi di ventilazione, ma anche un’altra azienda agricola che produce germogli di soia a Bienenbüttel, a sud di Amburgo che però anche questa al momento non risulta essere la causa dell’epidemia. Il responsabile della fattoria tedesca incriminata inizialmente, Klaus Verbeck, ha sempre sostenuto che per la coltivazione dei prodotti non è mai stato usato alcun tipo di fertilizzante e che nessun animale è mai stato presente nell’azienda. Le autorità sanitarie tedesche invitano quindi alla cautela e di evitare al momento il consumo di pomodori, germogli di soia, lattuga e cetrioli.

    L’epidemia ha provocato oltre alle migliaia di persone contagiate dal batterio anche un danno economico enorme per i produttori di frutta e verdura che hanno visto il crollo delle vendite a causa dell’allarme betterio killer, per questo la Commissione europea ha annunciato di voler stanziare dei risarcirmenti speciali per l’emergenza.