Calo record di aborti: sono meno di 100 mila l’anno

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    Calo record di aborti: sono meno di 100 mila l’anno

    Calo record di aborti: per la prima volta scendono sotto i 100 mila l’anno. È quanto emerge dalla Relazione sull’attuazione della legge 194/1978 inviata dal Ministero della Salute al Parlamento, in cui vengono presentati i dati definitivi del 2013 e quelli preliminari per il 2014. Secondo queste stime, il numero di interruzioni spontanee della gravidanza è sceso di oltre il 5% in un anno e il numero complessivo degli aborti in Italia, per la prima volta dal 1982, è inferiore ai 100.000.

    Inoltre, il numero complessivo degli aborti nel nostro Paese rimane tra i più bassi tra quelli osservati nei paesi industrializzati. In relazione al numero delle nascite resta anche alto il contributo percentuale delle donne straniere il cui tasso di abortività risulta pari al 19 per 1000, pari a una tendenza tre volte maggiore di quelle delle donne italiane. Più basso, invece, il tasso di aborto registrato tra le minorenni, pari al 4,1 per 1000, uno dei valori più bassi rispetto agli altri paesi occidentali. Resta costante, invece, la percentuale di aborti ripetuti: il 26,8% delle interruzioni volontarie della gravidanza viene effettuata da donne con una precedente esperienza abortiva. Viene da chiedersi, dunque, a cosa sia dovuto questo calo record complessivo di aborti.

    Anzitutto, pare aver contribuito in tal senso il ricorso all’aborto farmacologico effettuato con la pillola Ru486. Inoltre, è progressivamente cresciuto negli anni anche il numero dei medici ginecologi obiettori di coscienza che, dal 2006 al 2013, sono aumentati dal 69,2% al 70% del totale. Tuttavia, secondo la stessa Relazione al Parlamento sulla legge 194, il numero di non obiettori totali (1.490 nel 2013) risulta comunque congruo a soddisfare la domanda complessiva delle interruzioni volontarie di gravidanza.