Cambiamenti climatici: gli effetti sulla salute si sentiranno entro trenta anni

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    Cambiamenti climatici: gli effetti sulla salute si sentiranno entro trenta anni

    I cambiamenti climatici non provocano solo l’innalzamento degli oceani, le migrazioni di animali e lo scioglimento dei ghiacciai, ma hanno anche degli effetti negativi, estremamente negativi e silenti, sulla salute umana. Con l’aumentare della temperatura terrestre e picchi ancora più eccessivi dati da ondate improvvise di calore, alcune malattie infettive stanno diventando endemiche in posti in cui fino a poco tempo fa erano assenti e al tempo stesso va riducendosi la biodiversità. Il concentrarsi di tali condizioni si ripercuote sull’organismo, causando effetti pericolosi, soprattutto se si pensa a lungo temine.

    L’allarme è stato lanciato dall’ISDE (Associazione Internazionale dei Medici per l’Ambiente) e da GreenPeace con il rapporto ‘Si Salvi chi può’ , presentato durante la settimana di Cancun, dove si incontrano le rappresentanze di 194 Stati del mondo. L’obiettivo è proprio quello di trovare una soluzione a questo gravoso problema.

    Per avere le idee più chiare basti pensare che, ad ogni grado di aumento della temperatura della Terra, la mortalità aumenta del 3%, a causa appunto del diffondersi di malattie infettive più o meno gravi. Quindi siamo tutti potenzialmente a rischio ed è per questo che il presidente dell’ISDE, Roberto Romizi, ha incitato ad una presa di posizione rapida ed efficace.

    L’aumento della concentrazione di CO2 nell’atmosfera ha come probabile effetto una recrudescenza delle ondate di calore, le cui conseguenze potrebbero causare seri problemi agli ecosistemi marini e forestali: a questo punto sono facilmente prevedibili le ripercussioni sia dirette sia indirette (qualità dell’aria più scarsa e maggiore difficoltà di approvvigionamenti) sul nostro organismo.