Colesterolo, un nuovo farmaco per combatterlo

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    Colesterolo, un nuovo farmaco per combatterlo

    Una nuova arma è disponibile sul mercato contro il colesterolo: un nuovo farmaco che contrasta i livelli alti di grassi nel sangue, responsabili di molte malattie cardiovascolari. Il medicinale è già stato distribuito in Giappone e negli Stati Uniti e promette di essere un nuovo e validissimo aiuto nella lotta al colesterolo, abbassandone sensibilmente i livelli.

    La nuova statina in compresse, si può sceglire di acquistarla a seconda delle necessità, nelle dosi da 1 mg, 2 mg e 4 mg, ed è consigliata dai medici per ridurre i livelli troppo alti di colesterolo totale (Tc) e del colesterolo Ldl (Ldl-C), in pazienti adulti con ipercolesterolemia primaria e dislipidemia combinata (mista).

    Il cuore e le arterie, che sono i più colpiti dalle patologie conseguenti al colesterolo alto, hanno un amico in più che è questo nuovo farmaco che dopo studi clinici e ricerche, condotti coinvolgendo più di 1600 pazienti, si è scoperto possedere un elevato potere di ridurre il livello di colesterolo nel sangue, capace quindi di restituire il benessere alle arterie, diminuendo sensibimente le possibilità di incorrere in quelle che sono le conseguenze dirette dell’anomalia sanguigna, ovvero infarti e ictus. Inoltre il farmaco è in grado di diminuire il cosiddetto colesterolo cattivo LDL e di innalzare invece i valori di quello buono che è l’HDL, per una sicura prevenzione contro le patologie classiche a carico delle arterie.

    Secondo i medici questo farmaco potrà essere un nuovo aiuto validissimo contro le dislipidemie, ovvero tutte le patologie caratterizzate da livelli elevati di colesterolo e altri grassi nel sangue che quasi sempre portano ad aumentare il rischio delle pericolose malattie come l’ictus e tutte quelle cardiache correlate.

    Il nuovo farmaco contro il colesterolo potrà essere prescritto dal medico di famiglia e dal medico specialista, se non c’è stata una risposta positiva dei pazienti a diete e regimi di alimentazione controllati, o ad altre terapie con farmaci specifici.