Contraccettivo di ultima generazione inefficace: 500 gravidanze indesiderate in Gran Bretagna

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    Contraccettivo di ultima generazione inefficace: 500 gravidanze indesiderate in Gran Bretagna

    Fa discutere e preoccupare l’inefficacia confermata da 500 gravidanze non desiderate del contraccettivo Implanon, molto diffuso in Gran Bretagna ma venduto anche nel nostro paese. Tra gravi effetti collaterali riferiti dalle pazienti e gravidanze indesiderate, la casa farmaceutica che propone il farmaco, ha ricevuto negli ultimi mesi circa 1600 denunce. Tra risarcimenti e tentativi di difesa l’Implamon è entrato nell’occhio del ciclone tra i metodi di contraccezione di nuova generazione che presentano più di una volta, qualche deficit.

    Contraccettivo inefficace genera allarme in Gran Bretagna. Si tratta del contraccettivo Implanon, particolare e se vogliamo sofisticato, di ultima generazione, caratterizzato da un bastoncino di pochi centimetri impiantato nel braccio della donna e attivo per ben 3 anni. Un contraccettivo differente dalla pillola o dall’anello vaginale che rimane attivo per 3 anni e elimina alla radice il problema di assumere tutti i giorni la pillola. Meno efficace però a quanto sembra nell’evitare la gravidanza: 500 quelle raccolte dal servizio sanitario inglese, appena 7 quelle risarcite con 200 mila sterline.

    L ‘Implanon è un impianto costituito da un bastoncino lungo 4 cm e ha un diametro di 2 mm. Il bastoncino viene inserito sotto anestesia locale nel braccio, circa 6-8 cm al di sopra del gomito tra il muscolo tricipite e bicipite, ha una validità di 3 anni, dopodichè deve essere rimosso.

    Il contraccettivo funziona con il rilascio lento di un ormone progestinico il fatto stesso di non contenere estrogeni, ma solo progestinici, lo ha reso più adatto soprattutto a donne in sovrappeso con problemi cardiovascolari.

    La notizia dei lamentati fallimenti, pubblicata dall’Independent, è stata confermata dai servizi sanitari nazionali britannici e, secondo stime ottenute da Channel 4 News, sarebbero oltre 1.600 le donne ad aver lamentato difetti all’impianto.

    L’azienda farmacologica Msd del resto respinge le accuse, additando come base del mal funzionamento del prodotto, la male inserzione dello stesso a livello sottocutaneo, aggiungendo come difesa che nessun contraccettivo è sicuro al 100%.