Desk eating: abitudine alimentare da evitare

da , il

    Desk eating: abitudine alimentare da evitare

    Non rispettare i giusti tempi e modi della pausa pranzo risulta un’abitudine alimentare scorretta e pericolosa per la salute. Il desk eating è una di queste: è l’abitudine, sempre più diffusa, di saziare il nostro stomaco con uno spuntino veloce mentre si continua a lavorare alla scrivania. Oltre al fatto che sappiamo già quanto sia nocivo uno stile di vita sedentario, ora i medici ci ricordano che una pausa pranzo sbagliata non solo aumenta il rischio di malattie cardiovascolari ma compromette la lucidità e la produttività del lavoro. Chi consuma il pasto fugacemente lo fa per recuperare tempo e terminare il lavoro il più presto possibile senza sapere che, in realtà, la sonnolenza e il senso di spossatezza provocato da una digestione non rilassata è il nemico numero uno in ufficio.

    C’è poi da dire che nella maggior parte di questi casi si arriva all’ora di pranzo abbastanza affamati: spesso i professionisti saltano l’abbondante colazione e vanno avanti, durante la mattinata, con due o più tazzine di caffè. Quando lo stomaco inizia a brontolare, si tende così ad optare per un cibo ipercalorico ma sempre consumato in modo veloce. Non esiste dieta da ufficio più sbagliata: squilibri nutrizionali, come eccessi o carenze di elementi essenziali, sono dietro l’angolo. Fattori di rischio da non sottovalutare perché possono presto condurre a malattie degenerative e metaboliche.

    Conoscere i limiti nutrizionali del ‘fast food’ -inteso nel senso più ampio del termine- è sicuramente il primo passo per convincersi ad adottare abitudini alimentari più sane e soprattutto abbandonare la propria postazione lavorativa durante il pasto.