Donne anoressiche: 40enni a rischio per paura e carenza affettiva

da , il

    Donne anoressiche: 40enni a rischio per paura e carenza affettiva

    Anoressia e bulimia: l’incidenza sta salendo anche tra le quarantenni e gli uomini, facendo arrivare la cifra a 3 milioni di persone. Il nuovo allarme è stato lanciato nei giorni scorsi da Aba, associazione che da vent’anni cerca di combattere la diffusione dei moderni disordini alimentari. Non solo le giovanissime, dunque, ma anche le donne più mature restano intrappolate nella rete della malattia che negli ultimi due decenni ha assunto la sembianza di emergenza sociale. Con drammatici risvolti medici: recentemente, uno studio ha dimostrato che in numerosi casi di anoressia le cure arrivano quando è troppo tardi. Ma perché la nuova generazione femminile 40enne è a rischio? Gli esperti hanno risposto a questa domanda puntando il dito contro la carenza affettiva.

    Ma non solo: altri fattori psicologici si aggiungono all’assenza di affetti o di legami familiari. Quello che disturba le donne mature sono le tensioni e i sintomi prodotti dall’età che avanza: c’è il desiderio di continuare a sentirsi giovani, la paura di non essere più fisicamente adatte al contesto sociale e lavorativo, lo stress e l’esasperazione.

    Chi è psicologicamente più debole può facilmente cadere nell’anoressia e nella bulimia. Combattere l’isolamento e la solitudine è di vitale importanza: ‘La solitudine è la catastrofe sulla quale si insediano questi disturbi alimentari’ ha infatti spiegato Fabiola De Clercq, presidente dell’associazione Aba durante la presentazione della nuova campagna di sensibilizzazione che interesserà Milano. Le città grandi e dinamiche, come appunto Milano, possono essere terreno fertile per la solitudine e contribuire a ‘esasperare le conflittualità interiori’ come dichiarato anche dall’assessore comunale alla salute, Giampaolo Landi di Chiavenna.