Fumare appena svegli raddoppia il rischio di tumore

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    Fumare appena svegli raddoppia il rischio di tumore

    Chi è solito fumare appena sveglio vede raddoppiate le possibilità di contrarre il cancro ai polmoni (e non solo) rispetto a chi invece consuma la prima sigaretta a giornata iniziata. Questo secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Cancer, durante la quale sono stati coinvolti oltre 7000 fumatori. Il risultato è apparso piuttosto eloquente: dei pazienti presi in esame, circa 4700 erano affetti da tumore polmonare e il 79% di essi aveva l’abitudine di fumare subito dopo il risveglio, mentre la maggior parte dei fumatori che non avevano contratto il tumore aspettavano almeno mezzora dal momento in cui aprivano gli occhi prima di accendere la prima sigaretta della giornata.

    Sempre su Cancer è stata pubblicata un’altra ricerca che ha messo in luce la possibile e più probabile (oltre il 50%) insorgenza di altri tumori (come quello alla testa e al collo) per chi fuma entro i primi trenta minuti dal risveglio.

    I numeri non sono casuali o frutto di coincidenze, ma sembrano rispecchiare delle tendenze comportamentali, come ha precisato Robert West del Cancer Research UK; secondo lui, infatti, fumare appena svegli rappresenta una dipendenza maggiore da nicotina e tabacco e quindi comporta un consumo anche più intenso di ogni sigaretta.

    Praticamente si ispirano in quantità maggiori i prodotti chimici e probabilmente il corpo è anche meno pronto a riceverli, risultando quindi più vulnerabile.

    Dal punto di vista fisico, iniziare ad aspirare fumo dal primo mattino espone l’organismo ad una maggiore ricettività ed assorbimento di tutte le sostanze nocive, contenute nelle sigarette, che causano il cancro.

    E se almeno al mattino si provasse la sigaretta elettronica?