Gomito del tennista: prevenzione e cura

da , il

    Gomito del tennista: prevenzione e cura

    Il gomito del tennista, o epicondilite, è uno degli infortuni più frequenti che si verificano per i tennisti non professionisti, per quelli cioè che praticano tennis in modo regolare ma senza un’adeguata attrezzatura (scarpe e racchette) o preparazione. Anche i campi sintetici rendono più precarie le condizioni fisiche, per quanto riguarda le articolazioni e la muscolatura. Il gomito del tennista consiste in una infiammazione dei tendini, che nella forma più grave può invalidare alcuni movimenti della persona non solo nell’ambito tennistico, ma anche in quello della vita quotidiana. Ecco alcuni consigli per curare l’epicondilite e per evitare che, dopo la sua comparsa, il dolore diventi cronico.

    Tra le cause più comuni che generano il gomito del tennista ci sono un riscaldamento non adeguato, il modo in cui si impugna la racchetta o le corde troppo rigide. Anche gli allenamenti troppo intensi e ripetuti hanno il loro peso. L’epicondilo è la sporgenza laterale del gomito e l’infiammazione dei suoi tendini colpisce circa il 33% delle persone che praticano tennis; il dolore si manifesta in seguito alla trasmissione ripetuta del colpo dalla racchetta al polso e, tramite esso, all’epicondilo.

    Il gomito del tennista si diagnostica molto facilmente, per mezzo di radiografia o ecografia, anche se è bene approfondire la visita per notare eventuali calcificazioni dei tendini. La terapia è per fortuna semplice e rapida: si tratta di applicare del ghiaccio sul gomito, di stare a riposo per alcuni giorni e di assumere antinfiammatori in caso di dolore particolarmente acuto. Se si decide invece di continuare a giocare a tennis, allora sono elevate le possibilità di recidive che con il tempo tendono a cronicizzarsi, tanto che poi nemmeno le infiltrazioni di cortisone hanno più effetto: a questo punto diventa necessario l’intervento chirurgico.

    La prevenzione dell’epicondilite passa per l’acquisto di un’attrezzatura adeguata (scarpe da tennis apposite per la superficie di gioco, racchetta con corde non tropo rigide), per una impugnatura idonea (non troppo stretta) e per un allenamento ponderato.