Igiene personale: bancomat sporchi come bagni pubblici

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    Igiene personale: bancomat sporchi come bagni pubblici

    Sembra proprio non finire l’elenco dei posti o degli oggetti da evitare per non imbattersi in germi e batteri. In cima alla classifica ora spuntano i bancomat che secondo una ricerca inglese sono tra i luoghi in cui si annidano tanti temuti nemici dell’igiene personale quanti sono nei bagni pubblici. Prelevare soldi è un’attività ad alto rischio infezioni, anche se dall’apparenza innocua. E soprattutto, i batteri presenti sui tasti dello sportello automatico sono alcuni dei tipi più pericolosi e cioè i pseudomonas o bacillus che possono causare gravi danni alla salute. I bancomat sono veri ricettacoli di sporco perché toccati continuamente da una gran quantità di persone e mai puliti.

    Certo è più difficile starne alla larga, come invece consigliamo per i bagni pubblici: la pipì possiamo farla prima di uscire di casa o trattenerla fino al primo water ben lavato ma non ci sono alternative se dobbiamo ritirare il denaro – se non file più o meno lunghe durante l’orario di apertura delle banche, che comunque non è piacevole!- La cosa più semplice da fare è quella di lavarsi le mani o di tenere in borsa un gel igienizzante con cui provvedere ad eliminare i batteri dopo il contatto con le superfici più sporche. Tra le più pericolose vi ricordiamo anche altre inattese e cioè: carrelli della spesa, altalene e scivoli dei parchi giochi, tastiere del computer, telefoni e librerie. Tutti oggetti a cui ci avviciniamo, e allontaniamo, senza prendere le dovute precauzioni.

    Pubblicata dal quotidiano Telegraph, la ricerca sui bancomat è stata condotta dal dottor Richard Hasting su commissione dell’azienda britannica BioCotee. Ha confrontato i tamponi prelevati, in diverse città inglesi, sulle macchinette automatiche e sulle tavolette del wc di servizi igienici pubblici.