Influenza: scoperto l’anticorpo in grado di resistere a tutti i virus

da , il

    Influenza: scoperto l’anticorpo in grado di resistere a tutti i virus

    L’estate è ancora rovente e nel pieno del suo svolgimento, ma come ogni anno, verso la metà di agosto il tema autunnale comincia a farsi vivo, e con esso anche il problema dell’influenza. Un gruppo di ricercatori olandesi e statunitensi si sono dati da fare per rendere meno angoscioso il passaggio dal caldo al freddo e hanno scoperto che esiste un superanticorpo in grado di debellare tutti i ceppi di virus A e B e permettere la creazione di vaccini universali, che non debbano essere modificati ogni anno in base ai germi che ci sono in circolazione. Questo superanticorpo è una proteina chiamata CR9114.

    Dal 2009 ad oggi

    Questo genere di ricerca è iniziato nel 2009 per merito della collaborazione tra lo Scripps Research Institute di La Jolla, a San Diego, e il Crucell Vaccine Institute dei Paesi Bassi. L’ultima scoperta risale a quest’anno e riguarda l’individuazione di diversi anticorpi contro l’influenza; in particolare la loro resistenza era specifica per tutti i ceppi del virus B. Tra questi anticorpi vi era anche il CR9114.

    La scoperta del superanticorpo

    La rivelazione si è avuta quando i ricercatori si sono resi conto che il CR9114, oltre a difendere i topi da laboratorio contro tutti i ceppi del virus B (come accadeva con tutti gli altri anticorpi), era in grado di immunizzare nei confronti di tutti i ceppi del virus A. Un caso unico al mondo, come hanno affermato dagli studiosi, poiché permette la realizzazione di un vaccino universale, che non debba tenere conto dei ceppi influenzali.

    Le proprietà di CR9114

    La particolarità di CR9114 è quella di aggrapparsi in modo perfetto al virus e sferrare un attacco preciso e mirato, aderendo perfettamente alla superficie. La ricerca si è quindi spostata sullo studio di uno screening che possa includere anticorpi come CR9114, in grado di neutralizzare virus dei ceppi A e B. La chiave di volta è stata dunque trovata, quello che manca adesso è l’applicazione in campo pratico di ciò che è stato scoperto.