Ipertensione: il canto la riduce

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    Ipertensione: il canto la riduce

    Un’altra buona notizia dal mondo della medicina: l’abitudine a cantare riduce l’ipertensione e migliora anche il dolore cronico. Questo almeno secondo quanto affermato dai ricercatori guidati da Nina Niu, ricercatrice dell’Harvard Medical School di Boston, negli Usa, che hanno pubblicato su Arthritis Care & Research uno studio nel quale hanno riportato i risultati delle loro ricerche. Sembra addirittura che il canto possa essere quasi un equivalente delle terapie farmacologiche e che anzi possa agire favorevolmente, laddove i medicinali non riescono ad avere efficacia.

    La scoperta si è palesata in occasione di un intervento al ginocchio cui doveva sottoporsi un’anziana signora affetta da ipertensione ed osteoartrosi. Nel postoperatorio, i numerosi farmaci antiipertensivi assunti dalla signora non davano più lo stesso effetto che in precedenza. Così, anzicchè ricorrere ad altre terapie farmacologiche, i medici hanno incentivato la donna a cantare.

    Già dopo le primissime prove vocali (sono bastate infatti, pare, sole 2 canzoni!), i valori di pressione arteriosa si erano abbassati, fino ad arrivare a tenerli sotto controllo per diverso tempo quando il canto si prolungava per circa 20 minuti.

    Secondo quanto affermato dalla coordinatrice dello studio, Nina Niu: Cantare è semplice, sicuro e gratuito. I pazienti dovrebbero essere incoraggiati a farlo se lo desiderano.

    Chiaramente, però, si tratta solo di un caso isolato che non trova sostegno in studi clinici appropriati e studiati su misura, anche se senza dubbio rappresenta una buona notizia per tutti coloro che sono affetti da malattie croniche come ipertensione e dolore.