La pizza lievitata e cotta bene è più salutare

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    La pizza lievitata e cotta bene è più salutare

    La pizza, alimento che piace tanto agli italiani, simbolo dell’Italia nel mondo e che rappresenta quella che è l’alimentazione più sana e più seguita e cioè la dieta mediterranea, potrebbe avere e apportare più benefici di quello che pensiamo.

    E’ frutto infatti di un recente studio americano, la scoperta della variazione delle sostanze benefiche contenute nella pizza, a seconda di come si prepara e cucina. Occorre che l’impasto del nostro tanto amato piatto nazionale, venga lievitato il più a lungo possibile e che possa cuocere almeno alla temperatura di 300 gradi e cioè in un forno industriale o in quello a legna che raggiunge anche 400 gradi.

    Autrice della ricerca è la studiosa cino-americana Liangli Lucy Yu che ha fatto questa importante scoperta scentifica.

    Il contenuto di antiossidanti contenuti nella pizza e in particolare l’acido ferulico, sostanza contenuta nei cereali, aumenta del 60% se la pizza cuoce per almeno quattordici minuti e addirittura dell’82% se cuoce a temperature che arrivano a più di 300 gradi. Inoltre la ricercatrice ha scoperto anche che non sono gli impasti con differenti quantità di grano a far variare questi valori, ma il tempo di lievitazione.

    Se infatti si lascia lievitare per più di 48 ore, l’acido ferulico aumenta fino al 130%, inoltre per rendere la pizza più digeribile, bastano dei piccoli accorgimenti nella preparazione, scoperti questa volta da uno studio italiano che svelano di non mettere mai la mozzarella direttamente a contatto con la pasta, ma assicurarsi che tra i due ci sia sempre uno strato di pomodoro adeguato, altrimenti l’amido presente nell’impasto, durante la cottura, si mescola con le proteine contenute nella mozzarella, provocando una più difficile digeribilità.