Lavare le mani potrebbe scacciare anche i virus più potenti

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    Lavare le mani potrebbe scacciare anche i virus più potenti

    Lavati le mani! I vecchi consigli della mamma potrebbero aver giocato un ruolo importante nell’arrestare la diffusione di una delle possibili epidemie del nuovo millennio: l’influenza suina, nota anche come H1N1. Alcuni esperti sanitari sono convinti che un incremento della frequenza nel lavarsi le mani possa essere stato fondamentale per ridurre drasticamente il contagio da virus H1N1. Secondo loro, prima ancora di un vaccino, le cose su cui contare dovrebbero essere coprirsi bocca e naso quando si starnutisce, lavarsi frequentemente le mani ed evitare il contatto mano a mano in posti di scarsa igiene.

    Le persone infatti raccolgono batteri toccando qualsiasi superficie e molto spesso sono solo in pochi quelli che sanno lavarsi le mani in maniera appropriata. Prima di tutto bisogna utilizzare il sapone e l’acqua calda: il primo serve ad eliminare il grasso e lo sporco, la seconda per spazzare via i microrganismi nocivi. Non c’è bisogno di utilizzare degli antibatterici a meno che non ci si trovi in un ambiente medico o in sala operatoria, ma è sufficiente qualsiasi sapone che produca schiuma. Successivamente è necessario strofinare tra di loro le mani in modo vigoroso, assicurandosi di coprire tutta la superficie del palmo e delle dita. È importante quindi prendersi del tempo quando ci si lava le mani, perché farlo in maniera frettolosa potrebbe non eliminare tutti i germi: l’ideale sarebbe intorno ai 20 secondi. Anche asciugarsi le mani è cruciale, quando sono ancora umide attraggono più facilmente i virus da ogni tipo di superficie.

    Per concludere, vediamo quando è necessario lavarsi le mani: quando sono visibilmente sporche, prima e dopo aver preparato o mangiato del cibo, dopo aver utilizzato il bagno (tassativo), dopo aver stretto diverse mani (ad esempio ad un meeting o ad una festa) dopo aver tossito, starnutito, o soffiato il naso e dopo aver maneggiato l’immondizia.