Leishmaniosi: cos’è, come si previene e come si tratta

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    Leishmaniosi: cos’è, come si previene e come si tratta

    Non tutti sono a conoscenza della pericolosità di una malattia come la leishmaniosi, che può attaccare sia l’uomo che il cane, ma soprattutto quest’ultimo. Da un sondaggio è emerso che solo il 15% dei padroni di cani conoscono la leishmaniosi e se consideriamo che tre famiglie su quattro posseggono questo simpatico quadrupede, si deduce con quanta superficialità venga prevenuta e trattata la malattia.

    La diffusione della leishmaniosi si concentra soprattutto nel sud Italia e nelle isole (Sardegna in particolare), dove il clima è più caldo; meno presente invece nel nord est. Le razze più esposte sono i boxer e gli alani, mentre gli incroci si mostrano meno vulnerabili; la trasmissione dal cane all’uomo non è semplice: infatti c’è bisogno che un insetto punga un animale malato, per poi pungere una persona. I sintomi non sono particolarmente evidenti nell’uomo e solo in una piccola percentuale il morbo diventa mortale. Maggiore attenzione dovrebbe essere prestata per i bambini a contatto con l’animale. Per i cani, invece, il tasso di mortalità è molto alto, soprattutto a causa della poca attenzione rivolta alla leishmaniosi. Per prevenirla, oltre ad alcuni farmaci specifici, si può far ricorso a zanzariere da montare sulla cuccia del cane, per evitare che possa essere punto durante la notte. La cura potrebbe arrivare da una pianta che nasce spontaneamente in Sardegna, l’Euforbia, da cui si può ricavare una sostanza contenente delle proteine efficaci contro i parassiti della leishmaniosi. Gli studi stanno proseguendo in questo senso, nel tentativo di trasformare questo principio in un farmaco.