Lo stress fa bene: esito clamoroso di una ricerca statunitense

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    Lo stress fa bene: esito clamoroso di una ricerca statunitense

    Se ogni tanto vi sentite stressate, consideratelo un segno positivo: piccole dosi di stress fanno bene alla salute. Non si tratta di una battuta ma dell’esito di una ricerca condotta dalla School of Medicine della Stanford University. Secondo gli studiosi, la reazione provocata dalla tensione nervosa servirebbe a provocare una risposta immunitaria molto efficace. Il test è stato condotto nell’ambito dell’investigazione delle cellule soldato, che si mobilitano in difesa dell’organismo quando viene attaccato da malattie o infezioni.

    Stress e cellule soldato

    Per avere un’idea, quando si verifica un evento stressante, le cellule immunitarie vengono trasportate, tramite il sangue ed i tessuti, in varie regioni del corpo, stimolate da norepinefrina, epinefrina e corticosterone, ormoni prodotti dalla ghiandole surrenali.

    Questo rilascio di cellule soldato avverrebbe nel corpo umano solo in situazioni molto particolari, cioè quando bisogna permettere la sopravvivenza; lo stress rappresenta una condizione critica che mobilita tutte le difese.

    Le donne sono più esposte

    A risentirne in modo maggiore sono le donne, notoriamente più esposte degli uomini allo stress. Il sistema immunitario femminile è infatti molto più sensibile agli stimoli ed ai pericoli provenienti dall’esterno, come ha dimostrato un altro studio, condotto su un campione di 18 donne e 50 uomini, poi pubblicato sulla rivista Brain, Behavior and Immunity.

    A dimostrazione di quanto detto, l’ennesima ricerca, sempre statunitense (della California questa volta), che ha messo in luce come gli uomini mantengano sempre un profilo immunitario simile, sia in caso di stress, che in situazioni rilassate, mentre le donne, dopo un evento di tensione, manifestano profonde e durature reazioni immunitarie.

    Utilizzare lo stress come terapia

    I ricercatori si stanno quindi focalizzando su come utilizzare questa risposta immunitaria per accelerare ed aiutare i processi di guarigione. Il cervello si dimostra ancora una volta una macchina perfetta, in grado di dirigere le proprie risorse per gestire i problemi dell’intero organismo. Il problema è che siamo in grado di usarne solo una minima parte, quindi facciamo affidamento sulle sue reazioni istintive e protettive, che si attivano in casi estremi e in condizioni critiche.