Metodi anticoncezionali elettronici: funzionano?

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    Metodi anticoncezionali elettronici: funzionano?

    I metodi anticoncezionali elettronici hanno il vantaggio di essere discreti, semplici da usare e poco invasivi, ma funzionano realmente? La loro efficacia è piuttosto alta 93%-94%, ma richiedono precisione e regolarità nella raccolta dei dati e in più non proteggono dalle malattie sessualmente trasmissibili. Ma vediamo di saperne di più…

    Metodi contraccettivi elettronici: come funzionano

    Metodi anticoncezionali elettronici: funzionano?

    I metodi anticoncezionali elettronici sono costituiti da un piccolo monitor touchscreen portatile e di test stick usa e getta che servono a rilevare i livelli ormonali delle urine. Lo schermo cambierà colore a seconda della concentrazione di ormoni segnalando di volta in volta che che è possibile avere rapporti sessuali in sicurezza oppure si tratta di giorni in cui si è massimamente fertili pertanto occorrerà fare attenzione. Ogni volta che si effettua una rilevazione, il dispositivo elettronico tiene conto dei risultati dei test precedenti, offrendo così un’efficacia e una sicurezza maggiori.

    Limiti dei metodi contraccettivi elettronici

    Metodi anticoncezionali elettronici: funzionano?

    Ci sono due cose da tenere bene a mente prima di scegliere il metodo anticoncezionale, la prima è che nessun metodo anticoncezionale protegge al 100% dal rischio di gravidanza, la seconda è che non tutti i metodi anticoncezionali sono adatti a tutte le donne. In particolare, i metodi anticoncezionali elettronici non sono adatti a donne con cicli mestruali particolarmente brevi (di durata inferiore a 23 giorni) o troppo lunghi (di durata superiore a 35 giorni); a donne in procinto di entrare in menopausa; durante l’allattamento o mentre ci si sottopone a terapie ormonali come ad esempio le terapie per la fertilità o qualsiasi altra terapia che può alterare il ciclo ormonale; donne che soffrono di insufficienza epatica o renale o di sindrome dell’ovaio policistico; subito dopo una gravidanza (anche se non portata a termine).