Mononucleosi: sintomi e cura negli adulti

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    Mononucleosi: sintomi e cura negli adulti

    La mononucleosi infettiva è una malattia virale i cui sintomi e cura sono stati definiti, benché non esista ancora un vaccino per prevenirla. La mononucleosi ha un forte potere di contagio ed è causata dal virus EBV (Epstein Barr Virus); si trasmette tramite saliva e il suo bersaglio sono i linfociti B. Di solito la malattia ha un decorso piuttosto lungo, in media di cinque settimane e colpisce principalmente gli adolescenti (la mononucleosi è detta infatti anche malattia del bacio) e le persone giovani, fino ai 40 anni. Il periodo di incubazione della mononucleosi è compreso fra le quattro e le otto settimane.

    I sintomi della mononucleosi negli adulti sono quelli classici della febbre, con varianti più o meno gravi, come la faringite, splenomegalie (cioè l’ingrossamento della milza), un senso di malessere generale, un mal funzionamento del fegato; questo perché il virus della mononucleosi attacca principalmente le nostre difese immunitarie.

    Per diagnosticare la mononucleosi vengono applicati e poi analizzati dei tamponi faringei e per la prevenzione al momento non si conoscono dei metodi attuabili.

    La mononucleosi, infatti, scompare in modo spontaneo dopo il ciclo naturale di durata. L’Aciclovir, farmaco usato anche nel trattamento dell’herpes genitale (ma in questo caso con efficacia maggiore), è indicato per la cura della mononucleosi perché accelera la guarigione e arresta la proliferazione del virus.

    Il consiglio più indicato per chi è affetto dalla malattia è quello di stare a letto e di cercare di non sottoporsi a sforzi eccessivi anche nel periodo immediatamente successivo alla guarigione.