Otto ore seduti? Il cuore rischia il doppio!

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    Otto ore seduti? Il cuore rischia il doppio!

    Che la vita sedentaria sia un rischio per il cuore è cosa molto nota ma, proprio di recente, questa questione è stata risollevata dai cardiologi della Società italiana per la prevenzione cardiovascolare (Siprec). La società ha analizzato la relazione tra le molte ore che la maggior parte degli italiani passano per lavoro seduti ed i rischi di infarto ed ictus. Secondo i dati forniti dalla stessa società, a queste condizioni la probabilità di andare incontro a infarto e ictus aumenta di circa il 20% negli uomini e del 40 per cento nelle donne. I rischi aumentano sul lungo periodo. Secondo i cardiologi, infatti, la probabilità di andare incontro a un evento cardiovascolare, nell’arco di dieci anni, aumenta addirittura del 70% nelle donne e del 50% negli uomini.

    Si tratta di dati rilevanti di cui si deve tener conto. Ancora una volta uno studio mette in relazione la sedentarietà con i problemi cardiovascolari, tuttavia, è anche vero che altri fattori pregiudicano notevolmente in tal senso la nostra salute. Un ruolo fondamentale ha di sicuro anche l’alimentazione. Molti italiani consumano cibi ricchi di grassi (anche nella scelta delle carni si preferiscono quelle grasse alle magre) a scapito di alimenti più salutari come il pesce (scelto solo una volta a settimana secondo le statistiche, andrebbe invece consumato almeno due tre volte).

    Secondo gli esperti, quindi, per la salute del nostro cuore occorre anzitutto fare prevenzione, a tavola, come nello svolgimento di una vita il meno possibile sedentaria. Anche lo stress ha conseguenze negative sul sistema cardiovascolare e andrebbe limitato il più possibile. Fondamentale, infine, tenere sempre sotto controllo glicemia, colesterolo e trigliceridi. Purtroppo, invece, si calcola che soltanto tre italiani su dieci hanno questi valori che rientrano nella norma.