Pillola anticoncezionale: allunga la vita e riduce i rischi di cancro e infarto

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    Pillola anticoncezionale: allunga la vita e riduce i rischi di cancro e infarto

    I contraccettivi ormonali sono stati a lungo oggetto di studio a causa dei dubbi relativi ai loro effetti sulla salute; ebbene, dai risultati di uno studio inglese sulla pillola anticoncezionale, durato ben 39 anni, appare chiaro come essa non solo non sia nociva per l’organismo femminile, ma addirittura possieda proprietà terapeutiche, tanto da ridurre del 12% la mortalità, soprattutto se legata a malattie cardiovascolari o a tumori dell’utero, del colon retto e delle ovaie. La ricerca è cominciata nel 1968 presso l’Università di Aberdeen ed ora è stata pubblicata sul British Medical Journal, dopo uno studio intenso su 46.112 donne britanniche durato fino al 2007.

    Al termine dello studio, la mortalità (dovuta a malattie cardiovascolari o a tumori) delle donne che non assumevano la pillola era superiore del 12% rispetto a quelle che invece ne facevano uso. Oltre a questo bisogna però segnalare un’altra scoperta: chi assume il contraccettivo ormonale sotto i 30 anni corre di più il rischio di ammalarsi rispetto alle over 50, a dimostrazione del fatto che sul lungo periodo ci sono meno controindicazioni.

    La maggior parte dei ginecologici italiani (l’82%) si trova d’accordo con quanto riportato dalla ricerca pubblicata sul British Medical Journal e molti di loro aggiungono che le pazienti che usano o hanno usato la pillola godono di un migliore stile di vita, tendono meno al sovrappeso, fanno più attività fisica e fumano in quantità ridotta. La pillola, inoltre, protegge la fertilità femminile più a lungo e se si pensa che lo studio si riferisce ad un periodo in cui i dosaggi ormonali erano di gran lunga più pesanti di quelli attuali, per il futuro si prevede un ulteriore miglioramento della qualità della vita.