Pillola, esami prima dell’assunzione

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    Pillola, esami prima dell’assunzione

    L’assunzione della pillola come contraccettivo è una scelta in aumento tra le donne. Ne esistono tantissimi tipi in relazione alle esigenze specifiche di ognuna. In passato si riteneva che la pillola potesse essere assunta solo per un certo numero di anni, oggi questo contraccettivo è talmente migliorato dal punto di vista della sicurezza per la salute, da indurre la comunità scientifica a ritenere che, in assenza di effetti indesiderati e controindicazioni, possa essere assunta tranquillamente senza alcuna interruzione per un numero indeterminato di anni. Le donne però non possono pensare di assumere il contraccettivo autonomamente ma devono necessariamente chiedere al proprio medico, che prima di consigliare il tipo da assumere prescrive alcuni esami.

    Anzitutto è opportuno effettuare una visita ginecologica, in secondo luogo il pap test e cioè il prelievo di una piccola quantità di muco cervicale per escludere la presenza di problemi a carico del collo dell’utero. Ancora, una misurazione della pressione sanguigna. Anche l’esame del sangue viene solitamente prescritto dal medico prima di consigliare il contraccettivo, soprattutto in presenza di rischio o di patologie specifiche, ad esempio in caso di donne che in precedenza hanno contratto l’epatite virale oppure di donne che per fattori ereditari sono più esposte al rischio di infarto o diabete.

    Ricordiamo anche che dopo sei mesi dall’inizio dell’assunzione della pillola sarebbe opportuno effettuare un altro controllo dal ginecologo. Questo controllo servirà a riscontrare la presenza di eventuali effetti indesiderati e, in tal caso, valutare con il medico altri metodi contraccettivi alternativi.