Problemi del sonno: si dorme di meno a causa della dipendenza dai social network

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    Problemi del sonno: si dorme di meno a causa della dipendenza dai social network

    La società moderna ha spinto progressivamente l’uomo a dormire di meno, a causa dei disturbi del sonno provocati dal lavoro, dalla vita frenetica e, da ultimi, i social network. Pare che questi siano anche i più incisivi nell’influenzare il riposo notturno. Infatti negli ultimi 10 anni, periodo in cui le chat hanno preso forma e si sono evolute nei social network attuali, gli adulti hanno perso un’ora di sonno, passando da 8 a 7 ore, mentre i ragazzi ne hanno perso una e mezza, passando da 10 ore a 8 ore e trenta. Come ha spiegato Alessandro Cicolin dell’ospedale Molinette di Torino, il riposo notturno indispensabile è pari a 4 ore, ma non mantenere una certa costanza può portare a disturbi del sonno anche cronici.

    Una drastica riduzione del tempo dedicato al sonno è stata riscontrata negli ultimi 5 anni.

    La causa legata a questo fenomeno va ricercata nel maggior tempo speso davanti al computer, soprattutto dai più giovani. Questi infatti hanno spostato le loro relazioni sociali all’interno dei social network e al tempo stesso i genitori, con l’aumentata (seppur errata) percezione del pericolo esterno, preferiscono scendere al compromesso di vedere i propri figli ore davanti ad un computer piuttosto che a giocare fuori. E sulla rete non ci sono orari, si resta svegli fino a tardi a chattare, a guardare video su Youtube e così si ruba tempo prezioso al sonno. Uno studio della Medical School di Boston ha anche messo in evidenza come le luci dei LED dei dispostivi che utilizziamo tutti i giorni possono interferire con il nostro ritmo biologico e sfalsarlo. Dormire poco e stare quindi svegli durante le ore notturne provoca dei gravi scompensi anche livello metabolico, tanto che una ricerca del Dipartimento di Neuroscienze alla Ohio State University di Columbus ha stabilito che stando svegli di notte si ingrassa. Per non parlare poi della possibilità che l’insonnia possa provocare dei problemi cardiaci di vario tipo.

    I ritmi di vita frenetici hanno abituato il popolo dei social network a vivere anche di notte, per cui adesso è davvero difficile, se non impossibile, invertire questa tendenza.