Quando chiamare il 118: indicazioni dal Ministero della Salute

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    Quando chiamare il 118: indicazioni dal Ministero della Salute

    Il 20 marzo scorso è stata lanciata una nuova campagna informativa da parte del Ministero della Salute per aiutare i cittadini a capire quando è necessario chiamare il 118, il servizio che garantisce a tutti l’intervento immediato di un medico. Il servizio è sempre molto efficiente e lo sarà comunque sempre di più educando in maniera utile ed efficace anche i cittadini all’uso del 118.

    Dolori al petto, emorragie evidenti, difficoltà respiratorie, incidenti seri, questi sono solo alcuni dei motivi che devono indurre una persona a chiamare il servizio di emergenza urgenza. In questi giorni il ministero della Salute, insieme all’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), ha lanciato una nuova campagna di informazione incentrata sul corretto uso dei servizi di emergenza.

    Il 118 va chiamato in tutte quelle situazioni in cui ci può essere rischio per la vita o l’incolumità di una persona come nel caso di:

    • difficoltà o assenza di respiro;
    • dolore al petto;
    • perdita di coscienza prolungata (la persona non parla e non risponde);
    • trauma e ferite con emorragie evidenti;
    • incidente (domestico, stradale, sportivo, agricolo, industriale);
    • difficolta’ a parlare o difficoltà/ incapacità nell’uso di uno o di entrambi gli arti dello stesso lato;
    • segni di soffocamento, di avvelenamento, di annegamento o ustione.

    Dopo aver chiamato il pronto soccorso, durante l’attesa dell’arrivo dell’ambulanza sarà importante:

    • attenersi alle disposizioni telefoniche date dal personale del 118;
    • coprire il paziente e proteggerlo dall’ambiente;
    • incoraggiare e rassicurare il paziente;
    • in caso di incidente, non ostacolare l’arrivo dei soccorsi e segnalare il pericolo ai passanti slacciare delicatamente gli indumenti stretti (cintura, cravatta) per agevolare la respirazione.