Sesso a pagamento? In Inghilterra per i disabili garantiti rapporti gratuiti

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    Sesso a pagamento? In Inghilterra per i disabili garantiti rapporti gratuiti

    Fino a pochi anni fa in molti si considerava il sesso occasionale potenzialmente dannoso per la psiche umana, soprattutto per quelle più sensibili e delicate. La situazione sembra essersi diametralmente rivoltata: In Gran Bretagna il sesso è stato considerato come un diritto da garantire tanto che un uomo disabile è stato mandato ad Amsterdam a spese del governo. Il sesso a pagamento diviene così un diritto sovvenzionato e quindi gratuito.

    Ad arrivare a questa conclusione, da molti considerata estrema e grottesca, sono stati alcuni centri sociali in Uk, che hanno finanziato con i soldi pubblici del programma ‘Putting people first’ (‘Le persone prima di tutto’) viaggi in destinazioni note nell’ambito del turismo sessuale, chat erotiche e biglietti per spettacoli hard. Il caso che ha destato scandalo riguarda un ragazzo disabile di 21 anni: i servizi sociali gli hanno offerto un viaggio nella capitale olandese affinché lui possa sbloccarsi facendo sesso per la prima volta con delle prostitute professioniste. Il centro si difende precisando che la scelta di Amsterdam è dovuta proprio all’esigenza di tutelare il ragazzo perché lì le ragazze sono più controllate rispetto a quelle delle strade inglesi. Ma l’episodio non è un caso isolato: sono almeno alti 4 i disabili aiutati nel loro sviluppo sessuale, in modo forse non troppo ortodosso. Il sesso a pagamento non è reato in Inghilterra quindi le associazioni non rischiano niente dal punto di vista penale (sono però perseguiti legalmente l’adescamento ai bordi delle strade e i rapporti con donne costrette a prostituirsi) e oltretutto va considerato che nel Regno Unito l’apertura sessuale è maggiore che in Italia. Le indicazioni del Governo sull’utilizzo dei fondi sono state molto elastiche ed evidentemente hanno lasciato spazio all’immaginazione.