Sushi: pericolo contaminazione?

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    Sushi: pericolo contaminazione?

    La cucina giapponese è sempre più apprezzata anche in Italia e sono non pochi i consumatori, occasionali e non, di sushi e sashimi. Con i problemi che il Giappone sta affrontando con il nucleare e le emissioni di radiazioni che contaminano i cibi, anche in Italia è scattata qualche preoccupazione sul consumo di prodotti importati dal Giappone e, in particolare, sulle cene etniche a base di sushi e sashimi. Ma quali sono i reali pericoli per la nostra salute? Ne esistono davvero o sono solo frutto di allarmismi inutili? Va detto che, fino ad ora, le autorità hanno in realtà bandito qualsiasi tipo di preoccupazione sul consumo di piatti tipici giapponesi nei ristornati della Penisola.

    Anzitutto perché, assicurano, che il pesce utilizzato dai ristoranti per lo più non è di importazione, men che mai giapponese, ma anche perché i pochi prodotti importati saranno sottoposti a rigidi controlli. Il pesce, qualora fosse importato, sarà controllato e solo se risulterà senza contaminazione radioattiva sarà rilasciato per la vendita. ‘Non esistono motivi di particolare allarme’ ha detto il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini. Così anche tutti gli altri prodotti come tè, salsa di soia e alghe. Anche secondo Tonino Giardini, responsabile Coldiretti, il pericolo è davvero insussistente.

    Secondo il tecnico, infatti, il pericolo potrebbe riguardare solo i Pesi new entry dell’Europa dell’est, dove i controlli sono più scarsi ma non di certo l’Italia dove, tra l’altro, le importazioni di prodotti giapponesi sono davvero di modestissime dimensioni. Anche il Ministero della Salute ha parlato di pericolo puramente ‘teorico’. Secondo le autorità, quindi, i prodotti di importazione sono pochi, il pesce utilizzato anche dai ristoranti giapponesi è per lo più italiano e rigidi controlli interesseranno i prodotti importati. Insomma, per ora, ci assicurano, nessun allarmismo!