Terapia del dolore: meditare fa meglio dei farmaci

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    Terapia del dolore: meditare fa meglio dei farmaci

    Ai fini della terapia del dolore meditare fa meglio dei farmaci, ora è anche la scienza a confermare una saggezza che da tempo immemorabile viene custodita dalle più antiche filosofie. Diffusa soprattutto negli Stati Uniti, dove esistono strutture specializzate, la terapia per combattere il dolore nella maggior parte dei casi utilizza in gran quantità farmaci, tuttavia la meditazione sembra possedere ampi riscontri tra i pazienti affetti da sofferenze fisiche importanti, provocate da malattie in stadio terminale. Recenti indagini hanno dimostrato che la meditazione modifica la struttura del cervello in 8 settimane: un gruppo di ricercatori ha infatti misurato i cambiamenti occorsi in un gruppo di 16 persone che, per otto settimane, hanno partecipato al programma di meditazione Mindfulness-Based Stress Reduction presso l’University of Massachusetts Center for Mindfulness.

    Meditare, così come agisce in maniera positiva sul benessere della persona, può alleviare i dolorosi sintomi di una malattia in fase terminale.

    Tale osservazione è stata riscontrata durante uno studio effettuato da Fadel Zeidan e pubblicato sulla rivista Journal of Neuroscience.

    Dopo una sperimentazione condotta su 15 volontari, è emerso che coloro che avevano utilizzato soltanto la meditazione per superare il dolore nel 99% dei casi avevano ottenuto risultati positivi.

    Grazie a studi come questo meditare emerge in quanto importante potenzialità e alternativa validissima, oltre che coadiuvante, rispetto le normali terapie antidolorifiche a base di medicinali.

    E’ stato scientificamente provato che un’ora di meditazione è in grado di ridurre la sensazione del dolore del 40%, contro il 25% degli antidolorifici e della morfina.