Tumore al cervello: scoperte le staminali che lo fanno crescere

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    Tumore al cervello: scoperte le staminali che lo fanno crescere

    Il glioblastoma è alimentato dalla cellule staminali: una scoperta importantissima che pone le basi per nuovi orizzonti terapeutici nella lotta alla forma più aggressiva di tumore al cervello. La scoperta, pubblicata su nature, è frutto del lavoro di un team italiano guidato da Ruggero de Maria, direttore del dipartimento di Ematologia, Oncologia e Medicina molecolare dell’Istituto superiore di sanità, in collaborazione con l’università cattolica di Roma ed i centri di ricerca di Milano e Palermo. Secondo lo studio, le staminali fornirebbero un contributo alla vascolarizzazione, per alimentare e far sviluppare il glioblastoma.

    Si apre dunque una porta della speranza, visto che con questa forma di tumore al cervello, le possibilità di guarigione e di sopravvivenza dei pazienti sono davvero molto basse. La scoperta delle cellule staminali ‘cattive’ è avvenuta confrontando dei tessuti sani con quelli prelevati da pazienti affetti da glioblastoma; gli sviluppi terapeutici sono interessanti ed incoraggianti, soprattutto perché i ricercatori stanno già lavorando alla messa a punto di nuovi farmaci atti a bloccare la trasformazione delle staminali tumorali in vasi sanguigni.

    Lo studio è finanziato dall’Associazione italiana per la ricerca sul cancro e ha come obiettivo anche quello di portare ad utilizzare i risultati di questo studio per altre neoplasie molto aggressive come il melanoma ed il neuroblastoma.

    Da quanto afferma Ennio Garaci, presidente dell’ISS, se la ricerca procede come previsto, in meno di due anni ci sarà la possibilità di iniziare gli studi clinici e di applicare le terapie per la cura del glioblastoma direttamente sui pazienti.