Vergogna e imbarazzo: ecco le cause

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    Vergogna e imbarazzo: ecco le cause

    Vergogna e imbarazzo: chi non ha mai sperimentato la sensazione di un rossore improvviso che invade le guance mentre il cuore si paralizza? Una ricerca scientifica ha svelato le cause di queste emozioni per qualcuno incredibilmente frequenti. Sentirsi imbarazzati o colpiti da un’improvvisa vergogna non dipenderebbe da una certa insicurezza di se stessi, bensì dall’attività di un’area ben precisa del cervello. Lo studio ha affrontato questi nodi inconsci della psicologia per esaminare in profondità meccanismi che spesso prendono alla sprovvista: volto che avvampa, sudori freddi e cuore che sobbalza, imbarazzo e vergogna non hanno età.

    Sensazioni fisicamente e psicologicamente forti quali vergogna e imbarazzo possono arrivare a minare in maniera seria il benessere della persona, soffocando la gioia dei momenti più naturali e quotidiani.

    Oggi un’indagine ha tentato di studiare i sintomi dell’imbarazzo, così come della vergogna, nel tentativo di gettare una luce privilegiata nelle cause alla base di questi meccanismi.

    Lungi da una questione di sicurezza in se stessi, i motivi sarebbero legati all’attività celebrale: il problema sembra risiedere nella risposta di un’area cerebrale, la cosiddetta area cingolata anteriore pregenuale.

    Lo studio è stato effettuato dalla dottoressa Virginia Sturn appartenente al Memory and Aging Center presso l’Università della California a San Francisco, che ha promosso l’indagine, i cui risultati sono stati presentati al meeting annuale della American Academy of Neurology.

    Secondo i ricercatori tale corteccia sarebbe in grado di regolare i livelli di vergogna e imbarazzo, come quando per esempio ci troviamo a parlare in pubblico, o facciamo un’involontaria figuraccia.

    La dottoressa Sturn ha sottoposto un gruppo di volontari sani e un gruppo di persone con disturbi neurologici a una serie di prove, come il karaoke. Al riguardo ha spiegato: ‘Più piccola era l’attività della regione, meno le persone erano imbarazzate’.

    Agire su questa area del cervello, hanno dichiarato i ricercatori, potrebbe svolgere un importante aiuto nelle terapie relative alle persone con disturbi neurologici, infatti precedenti studi collegavano zone della corteccia del cingolo alla depressione, dunque la stimolazione cerebrale profonda dell’area potrebbe alleviare i sintomi della malattia.