Vino rosso: migliora allenamento e resistenza fisica

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    Vino rosso: migliora allenamento e resistenza fisica

    Cin cin: un bicchiere di vino rosso e l’allenamento migliorerà. Credete sia uno scherzo? Il vino rosso migliora allenamento e resistenza fisica, lo conferma una recente ricerca attuata dall’Università di Strasburgo e guidata da Valérie Schini-Kerth. L’effetto benefico dei polifenoli del vino rosso sarebbe connesso alla capacità di mantenere lo stress ossidativo nella parete arteriosa vecchia a un livello analogo a quello osservato nelle arterie giovani. Un tempo demonizzato, il vino è da sempre presente sulla tavola degli italiani e oggi sta subendo una vera e propria riscoperta, anche nell’ambito dei benefici effetti per la salute.

    Il vino rosso migliora la sessualità, aiuta le donne a mantenersi giovani, viene utilizzato in numerosi trattamenti di bellezza. E da oggi uno studio effettuato dall’Università di Strasburgo conferma che il calice profumato che tutti ben conosciamo sia utile anche per la resistenza fisica.

    Un team guidato da Valérie Schini-Kerth ha efettuato l’indagine, in seguito pubblicata sulla rivista Biochemical and Biophysical Research Communications, giungendo ad interessanti scoperte sul piano della salute.

    Il team di ricercatori ha condotto degli esperimenti su cavie animali a cui sono stati somministrati i polifenoli del vino rosso: i risultati hanno evidenziato un miglioramento delle prestazioni fisiche, nonché una minore disfunzione dell’endotelio, le cellule dei vasi sanguigni.

    Secondo gli studiosi il vino rosso aiuterebbe a rallentare il declino della funzione vascolare: il dato ha confermato le virtù del vino rilevate attraverso un’indagine qualitativa condotta di recente dall’Unione Nazionale Consumatori.

    La funzione endoteliale con il trascorrere del tempo tende a diminuire favorendo così l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

    ‘L’effetto benefico dei polifenoli del vino rosso è spiegato meglio dalla loro capacità di mantenere lo stress ossidativo nella parete arteriosa vecchia a un livello analogo a quello osservato nelle arterie giovani’ ha spiegato il team di ricerca.

    I risultati ottenuti dal test hanno inoltre messo in evidenza come l’assunzione di vino rosso riduca lo stress ossidativo vascolare, inibendo di conseguenza l’enzima NADPH ossidiasi, uno dei responsabili del processo di indurimento delle arterie a cui è collegato un elevato rischio di malattie cardiache. Pronti al brindisi?