Matrimoni in Italia: 3 su 10 finiscono entro il decimo anniversario

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    Matrimoni in Italia: 3 su 10 finiscono entro il decimo anniversario

    In Italia 3 matrimoni su 10 finiscono entro il decimo anniversario di nozze, una proporzione raddoppiata in 15 anni. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale 2012 dell’Istat, eppure nello stesso rapporto si legge che nel 37,9% dei casi i matrimoni celebrati nel periodo compreso tra il 2005 e il 2009 sono stati preceduti da una convivenza.

    L’alibi che sarebbe una scarsa conoscenza dei coniugi o il confronto con la dimensione del vivere quotidiano ad assestare un colpo decisivo alla vita matrimoniale, dunque, inizierebbe a scricchiolare.

    I matrimoni che si sono conclusi in una separazione entro 10 anni di matrimonio sono più che triplicati, passando dal 36,2 per mille matrimoni celebrati nel 1972 al 122,5 per mille nel 2000. In aumento, invece, le nuove forme familiari: single non vedovi, monogenitori non vedovi, libere unioni e famiglie ricostituite coniugate.

    Nel complesso si tratta di oltre sette milioni di famiglie (il 20 per cento del totale del 2010-2011), circa il doppio rispetto al 1993-1994, per un totale di 11 milioni e 807 mila individui.

    Negli ultimi venti anni le famiglie italiane sono passate da 20 a 24 milioni, mentre i componenti sono scesi in media da 2,7 a 2,4. Sono aumentate le persone sole, le coppie senza figli e le famiglie monogenitore, sono diminuite le coppie con figli. I matrimoni sono in continua diminuzione (poco più di 217 mila nel 2010, nel 1992 erano circa 100 mila in più). Le libere unioni sono quadruplicate in meno di vent’anni, nel 2010-2011 sono 972 mila. Le convivenze more uxorio tra partner celibi e nubili, in tutto 578 mila, hanno fatto registrare gli incrementi più sostenuti, 8,6 volte in più di quelle del 1993-94 persino nel più tradizionalista Mezzogiorno d’Italia.